Solo 1500 33 – (E)Scatologia sismica (Procurato allarme con fotografo)
Ore 16,00, in ufficio, l’ultimo venerdì di gennaio. La scrivania riprende a tremare, pochi secondi, mi pare una cosa blanda, epicentro lontano, nulla da temere. “Si è verificata una situazione imprevista per la quale occorre evacuare l’edificio”. Ma come? Ma no, non è nulla, tanto tra mezzora andiamo a casa. Nulla da fare il responsabile della sicurezza dice di essere obbligato. Si va tutti in Piazza della Scala (io passo dal bar per un caffè). Mi si avvicina un ragazzo, piccoletto, con uno zaino grande quasi quanto lui. “Siete fuori per la scossa?” “Sì, ma guarda che non è un cazzo.” “Non importa, i giornali vanno matti per queste cose”. Come un fulmine tira fuori la macchina fotografica dallo zaino e con occhi spiritati (manco fosse l’undici settembre) comincia a saltare, correre, scattare foto a tutti i miei colleghi (Gigi finirà poi in primo piano su Repubblica, son cose). Il ragazzo per fare foto d’insieme è costretto a salire su una delle panchine della Piazza. Nel frattempo registro: sei colleghi sotto l’androne, nessuno a una distanza che sia ragionevolmente di sicurezza, cazzeggio assoluto, chi fuma, chi vuol andare a casa. Non si può entrare per timbrare l’uscita. Quindi si resta in trappola: fuori. Il vero procurato allarme ce lo regala uno che indossa un orribile berretto da sciatore. Scoprirò più tardi su Repubblica on-line di essere l’unico non fotografato, devo avergli fatto girare le balle al piccoletto. Sapessi come è strano (non) provocare il panico a Milano.
Gianni Montieri
ps: grazie a Fabio Michieli per il titolo









umberto de vita
8 febbraio 2012
Si legge nell’articolo cazzo e cazzeggio (raffinato) L’articolo dovrebbe essere intestato:
cazzata!
gianni montieri
8 febbraio 2012
caro Umberto adoro la sua ironia. grazie
ginodicostanzo
8 febbraio 2012
Dopo L’Aquila siamo diventati attentissimi ad ogni ruttino tettonico … ma la classica segretaria b(u)ona che lavora immancabile in ogni ufficio, che ha fatto? è scesa a limarsi le unghie nell’androne? e come è venuta in fotografia?
Un’evacuazione senza panico non è la stessa cosa, però … a meno di non avere la colite.
Ottimo 15oo, ma ‘nu piezz’e giovane comm’a te che nun è stato fotografato … tsk … ‘o fotografo era senza esperienza…
gianni montieri
8 febbraio 2012
eh eh eh :-)
anna ruotolo
8 febbraio 2012
eccolo! :)
Mi piacque.
gianni montieri
8 febbraio 2012
grazie ruotolina :-)
andrea
8 febbraio 2012
“io passo dal bar per un caffè”.. Montiè, sì napulétano pure durante le scosse!:D
gianni montieri
8 febbraio 2012
da napoletano sono abituato alle scosse (vere), qua c’era tutto il tempo per un caffè…
andrea
8 febbraio 2012
su fb girava una bella foto: un tavolino e due sedie in plastica, in un giardino. Una delle due sedie è per terra. Sotto la foto, una scritta: RICOSTRUIREMO!! :)
Gianluca Sansone
8 febbraio 2012
La prevenzione è una scienza esatta. L’evacuazione un’arte astratta, èd è l’unico momenti in cui, in molti, smaniano per rientrare in uffcio. Pensa te…Bel 1500.
gianni montieri
9 febbraio 2012
infatti :-)
grazie a tutti