L’io dell’assenza. La poetica ablativa di Enrico Testa Dopo la pioggia la terra è un frutto appena sbucciato Giorgio Caproni Nel 2001, in un articolo apparso sul “Corriere della sera”, l’autore di Salutz – in occasione dell’uscita de La sostituzione – definiva Enrico Testa «un poeta che con una discrezione pari al talento si ascrive […]
7 aprile 2013
La vita segreta di un industriale bibliofilo «Ombra nata dal vapore dei suffumigi, il viso e la voce mangiati dalla consuetudine della notte» Paul Morand, Ode a Marcel Proust Tempo fa, su Facebook, mi sono imbattuta in una cugina “famosa”, e ho scoperto che aveva appena scritto un libro su Proust. Non esattamente su Proust… […]
16 marzo 2013
Un primordiale ardore. Le poesie di Fëdor Ivanovič Tjutčev «Schönheit also ist nichts anderes, als Freiheit in der Erscheinung» La Bellezza altro non è che la libertà nel fenomeno F. Schelling Dentro te celi tutto un mondo d’arcani, magici pensieri, quali il fragore esterno introna, quali il diurno raggio sperde: ascolta il loro canto – […]
16 febbraio 2013
P. A. Renoir – La lettrice (1876) La lettura nell’era di internet A pensarci bene, la lettura è un atto necessariamente individuale, molto più dello scrivere. Italo Calvino Ho riletto poco tempo fa il prezioso articolo-saggio di Marcel Proust, Sulla lettura. Concepito all’inizio come introduzione alla versione francese del libro di John Ruskin, Sesame and […]
10 febbraio 2013
Appunti di moleskine La moleskine e le poesie di Walcott in cucina: oggi leggo e scrivo qui, con l’affacciata ad est, e mi abbandono un po’, dimenticandomi – fuori il feroce Minosse si è calmato, la pietà del clima ironizza una frescura fuori stagione; ritorno alle mie pagine, cerco un finale per un articolo, la […]
29 gennaio 2013
L’essenza indocile della poesia (una nota sulla raccolta di Lucianna Argentino, L’ospite indocile, Passigli, 2012) Cosa passa fra il cervello e la mano, oppure fra il pensiero e la parola? O ancora, cosa intercorre fra il bottone e l’asola? Diremmo un gesto, un concetto, un simbolo, ma anche il niente. È qualcosa di rapido, impalpabile, […]
20 dicembre 2012
Stopping By Woods on a Snowy Evening Whose woods these are I think I know. His house is in the village though; He will not see me stopping here To watch his woods fill up with snow. My little horse must think it queer To stop without a farmhouse near Between the woods and frozen […]
16 dicembre 2012
Heinrich Böll. La poesia come bastione di libertà Intorno a La mia musa, a cura di Italo Alighiero Chiusano, Einaudi 1974 La breve raccolta di Heinrich Böll dal titolo asciutto Gedichte – uno «smilzo volumetto» dal contenuto tenace ed espressivo – venne pubblicata nel ’72, ma in Italia due anni dopo per Einaudi col titolo […]
11 ottobre 2012
L’inesauribile forza del passato Un resoconto storico nel libro di Francesco Bisciglia, Mio padre senza papà di Davide Zizza. “La storia siamo noi” recita una nota canzone di De Gregori. Quel ‘noi’ riempie uno spazio che definisce un significato proveniente dal passato, capace di accomunare cammini e destini. La storia raccoglie in un’unica direzione l’incomprensibile […]
8 ottobre 2012
La dimensione della parola. Su Dire di Fabio Michieli di Davide Zizza. Un antico proverbio turco dice che scrivere è “scavare un pozzo con un ago”. Ce lo ricorda Orhan Pamuk nel suo librettino intitolato La valigia di mio padre. Se da una parte questo paragone prefigura il duro lavorio dello scrittore, narratore o poeta […]
8 settembre 2012
Un luogo chiamato memoria Una lettura della raccolta poetica di Loris Di Edoardo, La strada più lunga, prefazione di Fabio Michieli, L’arcolaio 2012 La parola che si fa verso prende un ritmo, percorre un tratto, si veste di metafora, scende nel significato e riporta in superficie una verità. Si fa sentiero la cui iniziale imperscrutabilità […]
28 agosto 2012
«Tu non sai le colline dove s’è sparso il sangue» Il coraggio della scrittura in Cesare Pavese di Davide Zizza .. “L’arte deve scoprire nuove verità umane, non nuove istituzioni.” (lettera di Pavese a Rino Dal Sasso, 20 marzo 1950) . La mia lettura di Pavese cominciò poco prima della maturità, grazie a un regalo […]
9 settembre 2011
Quando leggo poesia, mi viene quasi d’istinto ricordare un aforisma di Leopoldo Lugones riportata da Borges durante una sua conferenza nel 1967 ad Harvard: “Every word is a dead metaphor”. Se veramente ogni parola è una metafora morta, ciò significa che tale metafora vi è morta all’interno, cioè si è cristallizzata assumendo un suo senso […]
26 aprile 2013
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